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Testimonianza Mia Mazzer

 

Dicono che la prima impressione non si dimentica mai. Io rivedo tutti quei bambini seduti sulle panche con le faccine curiose e interessate. Indossavano tutti la maglietta tipica veneziana(dono di Alessandro di Campo della Guerra, Venezia)con sopra stampato: la gondola, VENEZIA e altri disegni. Erano bellissimi!
Le risate che mi sono fatta quando si presentavano con il loro nome e quello dello sponsor, mi danno gioia ancora oggi. Molti degli sponsor li conoscevo personalmente, quindi sentire che uno dicesse di essere “figlio” di Impianti Idraulici, l’altro di E Copie da Toni, ci ridevo come pazza.
Arrivò domenica e ci fu la santa Messa. La chiesa era gremita di fedeli, tutti interessati a noi due(Claudio ed io) come amici-benefattori. Padre Joel ci ha dato il compito di fare le Letture e anche di presentarci ai fedeli. Alla fine della Messa siamo stati coperti di doni vari: coperte Masai, cappelli di paglia, bastone, e ai nostri piedi piante e frutta. Sembravamo due monumenti in onore all’Africa, ci sentivamo un po’ buffi. Alla fine si alzò una signora dall’incedere regale, si fece silenzio, si avvicinò a me e dissi, ponendomi la mano al cuore: È per me! Mi trovai tra le mani un gallo enorme e variopinto. La mia sorpresa e l’imbarazzo erano evidenti, e scatenarono una risata poderosa. Padre Joel mi liberò dal carico di regali, mi raddrizzai ed uscii orgogliosa con il mio esemplare pennuto.
Mia Mazzer
Ngombezi, agosto 2008

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