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Quarta di copertina - City of God

CLAUDIO TURINA

 

Città di Dio

Il posto più tossico del mondo

Un romanzo tra realtà e ideale

Nello slum di Agbogbloshie, ad Accra in Ghana, uno dei luoghi più tossici al mondo a causa delle discariche e dell’inquinamento industriale, mentre tre amici si affacciano alla vita tra progetti e illusioni, tre missionari tentano l’avventura del recupero umano e ambientale. Dall’estrema povertà in cui nascono i giovani, si aprono orizzonti di speranza e realizzazione professionale: l’artigianato e lo studio conducono sino al successo internazionale riscattando le condizioni d’origine. Questo miracolo è possibile grazie alla fede nei valori tradizionali e all’amicizia disinteressata che sostengono le scelte determinanti dei protagonisti. La bellezza e la poesia sopravvivono anche nelle condizioni peggiori anzi, vengono distillate e purificate dalla sofferenza per diventare il tesoro interiore con cui affrontare la durezza della realtà. L’opera dei missionari si intreccia con i loro destini e li coinvolge in una ricerca prima esistenziale e poi spirituale. La domanda sul senso del nuovo benessere, in rapporto al profondo legame con le origini, li guida in un doloroso viaggio storico lungo le tappe delle deportazioni subite dagli schiavi, ma anche attraverso le rotte della loro geniale creatività musicale, divenuta modello ideale di produzione artistica interculturale. La ricerca religiosa li conduce invece sino alla necessità di restituire i doni ricevuti dagli uomini e da Dio. Una parabola sul riscatto del continente africano, simbolo universale di tutti i soprusi inferti all’umanità e al pianeta, e sulle responsabilità di ogni sfruttamento, verso uno stile di vita che raggiunga una nuova armonia globale nel rispetto di ogni essere umano e del suo patrimonio ambientale.

 

Claudio Turina è un esule giuliano nato a Verteneglio in Istria. La sua ispirazione letteraria è complementare alla ricerca religiosa che l’ha condotto a incontrare Madre Teresa di Calcutta ed essere stato Missionario Laico della Carità (LMC). Divide la sua opera tra l’Italia e vari progetti nel mondo: Case per i Bambini di Strada a Bombay; progetto AIDS presso il Lebbrosario di Cumura in Guinea Bissau; Ostello per i bambini dei campesinos e l’elettrificazione di Chinchavito in Perù; pozzi d’acqua nella Regione di Mabeya in Tanzania; adozione a distanza di orfani in Tanzania; realizzazione di cinque progetti ecumenici per la popolazione di Ngombezi nella Regione di Tanga in Tanzania. Ha fondato l’Associazione Caritatevole “Gocce d’Amore Universale” finalizzata al sostegno degli orfani e del progetto Città di Dio nello slum di Accra. www.claudioturina.it. www.cityofgodaccra.com

Pubblicazioni: nel 1996 è presente nella Raccolta di poesia contemporanea di autori vari (Parnaso), in Il sapore della Terra (Il Ramo d’Oro 1999)e in La Via (Anforah 2007). Ha pubblicato il reportage fotografico dal Perù Come le Pietre Inca (Arti Grafiche Carrer 2004), la cronistoria Servo Inutile (Gocce d’Amore Universale), il saggio-epistolario India- Shanti Daan (Gocce d’Amore Universale 2000-2007), il romanzo Sabbia (Aletti 2008), la raccolta di poesie Il morso di un ratto (Franco Puzzo 2008), una meditazione sul male Il diavolo parla a Dio (Clony ed. 2009), il saggio breve in versione italiana e inglese IL Primato del Papa e l’Unità dei Cristiani (Supernova 2013).

Premi: Martin Luther King (2008), Un Poeta per la Pace (2008), Premio Golfo di Trieste (2011) e Premio Internazionale “Tulliola” (2011).

CITY OF GOD - INTRODUZIONE

CITY OF GOD - INTRODUZIONE

 

     Che titolo! … sublime, grandioso, da Dio! Fa venire in mente un posto felice, gioioso e appagante – un posto pieno di gioia e di pace che appartiene ad un Dio che ama e vuole prendersi cura. In verità, la Città di Dio è un’oasi di gente che ama, e che si prende cura di disgraziati e derelitti che abitano in una zona di Accra disgustosa, nauseabonda e tossica – di nome Sodoma e Gomorra. Negli ultimi 15 anni sono migrate in questa enclave migliaia di persone, la maggior parte delle quali proveniente dal Ghana del nord. Disoccupati e sottoccupati sono arrivati ad Accra convinti che le strade principali fossero pavimentate d’oro e d’argento.

Una visita alla Città di Dio è un’opportunità da non perdere, specialmente dopo la pioggia. Col fango che arriva alle caviglie, devi lasciare le scarpe o i sandali. La cacofonia che proviene da potentissimi altoparlanti rende impossibile qualunque conversazione sensata. L'odore, lo spettacolo e sopratutto l’atmosfera – sono pregna di vita, di attività ed elettricità.

Il romanzo, Città di Dio, è stato scritto da Claudio Turina, un missionario laico di Venezia. Claudio dipinge in modo vivo e coinvolgente un’oasi nel bel mezzo di tanta sporcizia e squallore. Ha passato molto tempo con il reverendo padre Subash, un prete missionario, il quale svolge il ruolo di pastore a tempo pieno nella Città di Dio, dove provvede ai bisogni dei bambini più svantaggiati del mondo.

Claudio si è votato all’aiuto di padre Subash nei confini di questo piccolo regno celestiale. Dopo essere venuto incontro ai problemi e alle difficoltà della gente che vi abita, e dopo aver capito il modo di assisterla, Claudio ha deciso di scrivere la sua esperienza in forma di romanzo con lo scopo di raccogliere soldi e suscitare interesse verso padre Subash ed i progetti promossi dalla Città di Dio.  

La storia, ambientata nel posto più inquinato del mondo, gira intorno a tre personaggi, due dei quali – un uomo ed una donna – sono cresciuti in questa enclave. Nei loro sogni è stata promessa a loro dall’Arcano un’anima gemella. Con una buona educazione, e successo nello studio e gli affari, sentono ancora un legame con lo slum. L’incontro con un prete li farà sentire obbligati a migliorare le condizioni di Sodoma e Gomorra.

Città di Dio è un’esperienza che tutti dovrebbero vivere. Mentre leggete il romanzo di Claudio, dovreste avere il desiderio urgente non solo di visitare lo slum ma anche di aiutare padre Subash nel suo lavoro fra i poveri e i miserabili. Noi – che abitiamo in case solide e fornite di zanzariere, che abbiamo la pancia piena e la macchina che ci porta al lavoro – non abbiamo idea di come vive l’altra metà del popolo umano. È troppo facile mettere la mano in tasca per donare soldi ad un mendicante per una causa meritevole. Sarebbe tutt’altra cosa andare a trovare quel poveretto a casa sua, vedere cosa mangia, dove dorme, la sua vita quotidiana. Siamo sempre pronti a condannare, giudicare ed ignorare gli emarginati. Ci siamo mai seduti a parlare a quattro occhi con un lebbroso, una prostituta, un ex detenuto, un prigioniero, un bambino senza tetto, un malato di HIV?

La lettera ai Romani 12:13 ci esorta a fare amicizia con i poveri. È presente nella vostra vita una persona povera che assistete con regolarità? Una conversazione con un bisognoso ci potrebbe trasformare fino al punto di arrivare a vedere le cose in maniera diversa e, invece di giudicare, agire per il bene degli emarginati e diseredati. Spesso facciamo i cristiani da salotto – non usciamo nel mondo, non ci sporchiamo e non offriamo aiuto a nessuno.

Dovremmo prendere a cuore il motto di Madre Teresa: FARE QUALCOSA DI BELLO PER DIO. Un uomo un giorno le disse che quello che faceva non era che una goccia d’acqua nell’oceano. Madre Teresa rispose che l’oceano stava meglio grazie a quella goccia. Diventate quella goccia d’acqua! Buttatevi in questo romanzo di Claudio Turina e godetevi l’odore, lo spettacolo ed il sapore del posto più inquinato al mondo. E poi, con l’immaginazione, andate a visitare l’oasi di pace chiamata Città di Dio, nel bel mezzo di Sodoma e Gomorra. Vedrete come cambierà la vostra vita. E poi, FATE QUALCOSA DI BELLO PER DIO.

 

Most Rev. Fr. Andrew Campbell

P.O. Box CT 2110

Cantonments – Accra

GHANA

 

 

Martedì 10 febbraio 2015, inaugurazione di City of God

Martedì 10 febbraio 2015, inaugurazione di City of God, "Peace Adult School", da parte della Second Lady del Ghana, S.E. la signora Matilda Amissah Arthur.
Ringraziamo il nostro generoso sponsor, l'associazione TRE.CA.SMA di Trento, Italia, per il restauro.
 
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11 Marzo 2015

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Vivere l' eta', 22 Agosto 2014

Sono Claudio Turina, abito a Venezia e ho voluto passare il mio compleanno (22 agosto 2014) a Plaszòw - Auschwitz - Birkenau. Vi chiederete: “Perché proprio in quei luoghi di dolore e morte?”. Perché ho compiuto sessantanove anni e, secondo me, entrando nei settanta s’inizia a vivere la vecchiaia. Questo è il motivo per cui ho voluto essere lì, vedere e toccare la disperazione di milioni di persone giovani, e bambini, i quali non speravano di arrivare nemmeno al giorno dopo. La visita deve servire per essere felici di essere liberi, di poter invecchiare e anche di essere vecchi, ma, paradossalmente, anche di essere malati e curati, se si è curati. Loro erano soltanto terrorizzati e disperati, paralizzati dalla paura e di non poter fare nulla.

Da quelle visite, sono tornato con la mante annebbiata, tanto è inimmaginabile quello che è accaduto. L’evento storico è talmente immenso da poterlo paragonare all’Esodo del popolo ebraico dall’Egitto: Mosè li portava verso la speranza e la libertà; Hitler verso la disperazione e la morte.

            Il mio soggiorno è stato organizzato dalla gentilissima e preparatissima accompagnatrice turistica Ewa Piatkowska. Ewa è stata impeccabile. Grazie!

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